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Mineralogramma - Analisi del capello

L'analisi del capello o Mineralogramma è di fatto una biopsia minerale di un tessuto molle, il capello, che fornisce una lettura del deposito dei minerali nelle cellule e negli spazi interstiziali in un periodo di due-tre mesi. Si tratta di un esame estremamente stabile in quanto i valori minerali dei capelli rappresentano, se correttamente interpretati, i livelli dei minerali nei tessuti.
I capelli sono infatti dei tessuti proteici, costituiti da cellule che vengono progressivamente spinte verso l'esterno del bulbo pilifero da quelle di nuova formazione: non avendo più contatti con il sangue e non potendo più subire modifiche, possono mantenere inalterata nel tempo la propria struttura chimica.

Le comuni analisi del sangue e delle urine non forniscono informazioni equivalenti in quanto:
1. i livelli dei minerali nel sangue sono bassi e non consentono di determinare variazioni significative dovute a patologie differenti;
2. i livelli dei minerali sono mantenuti relativamente costanti nel sangue, anche quando la patologia è presente, mentre i livelli dei minerali nel capello possono variare anche più di dieci volte consentendo una misurazione più accurata;
3. i metalli tossici non si trovano mai in alte concentrazioni nel sangue;
4. le analisi del sangue possono variare in dipendenza del regime alimentare o di altri fattori;

Le utilità del Mineralogramma eseguito sul capello risulta evidentissima in molte patologie e/o situazioni cliniche differenti:
· per scoprire un eventuale avvelenamento da metalli pesanti in quanto questi si concentrano nei tessuti molli e non nel sangue o nelle urine.
· per determinare livelli di stress e del tasso di ossidazione, nonché nella determinazione dei fabbisogni dietetici e nella raccomandazione dei supplementi nutrizionali;
· per valutare la fuinzionalità epatica, renale e sulla intolleranza ai carboidrati nei casi latenti e non ancora clinicamente evidenti con le normali tecniche clinico strumentali;
· per evidenziare la connessione biochimica - disturbi emozionali nella depressione, nella ansietà, nei cambiamenti di umore;
· per determinare una esatta composizione energetica dell'organismo in quanto è ormai noto che l'energia è il comune denominatore dello stato di salute dell'organismo;
· per la ricerca di specifici regimi alimentari e nella raccomandazione di integratori nutrizionali.

Infatti, mentre le analisi comuni del sangue ci danno notizie sui componenti assorbiti e temporaneamente in circolo all'esterno delle cellule, ma a causa della instabilità omeostatica si presentano instabili ed estremamente variabili, e i tests urinari ci informano semplicemente sulle sostanze che vengono eliminate dall'organismo, l'analisi spettrofotometrica ottenuta dal magma pilifero risulta un esame stabile e dunque affidabile come una fedele e leggibile cronistoria personale, che ci permette di ottenere informazioni sui livelli intracellulari dei diversi minerali, nutrienti, addizionali e tossici, immagazzinati nell'organismo.

In particolare il Mineralogramma è in grado di registrare un importante aspetto sistemico, rispetto a quello del sangue e delle urine: esso consente di valutare la BIODISPONIBILITA' DEI DIVERSI MINERALI ALLA FORMAZIONE O ALL'ATTIVITA' DEGLI ENZIMI. Si calcola infatti che nell'organismo avvengano circa reazioni chimiche al secondo; questa reazioni veloci, necessarie per il sostentamento della vita, sono patrocinate da specifiche molecole proteiche chiamate enzimi. Sono gli enzimi che sostengono la vita, sono loro che collegano la chimica delle molecole piccole (ossigeno, acqua, zuccheri) a quella dei polimeri proteici (molto estesi e di alto peso molecolare). Ve ne sono migliaia in ogni cellula, e i minerali sono costituenti o interagiscono con gli enzimi e ne costituiscono la parte attiva. Eliminati sperimentalmente i minerali, la funzione enzimatica si estingue, ed iniziano le patologie.
I minerali sono immagazzinati anche in altri tessuti molli, ma le biopsie cellulari di fegato, cervello, muscoli, ossa, cuore, ecc. sono costose e difficili, nonché cruente. Un tessuto periferico a lento metabolismo come il capello, si presta invece ad una lettura analoga a quella ottenibile con una biopsia cellulare, ma incruenta. Non esiste patologia cui non corrisponda uno squilibrio minerale. Tali squilibri non sono evidenziabili dall'esame dei singoli minerali, ma dall'attenta valutazione di una serie di rapporti fra minerali che controllano le principali funzioni metaboliche, secondo parametri scaturiti dalla ricerca nel settore. La difficoltà della esecuzione e della standardizzazione della metodica ha limitato negli anni scorsi l'utilizzo del MINERALOGRAMMA negli ambienti scientifici ed addirittura sono stati pubblicati lavori in controtendenza che evidenziavano carenze di ripetibilità del test e quindi ne vanificano l'utilizzo clinico.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha messo a punto una tecnica accurata, sensibile e ripetibile che prevede:
· la standardizzazione del prelievo del capello;
· l'estrazione dei metalli dal materiale biologico senza manipolazione dello stesso (lavatura, asciugatura, contatto con altri tessuti, ecc.) mediante una strumentazione automatica ad altissima risoluzione;
· l'esame vero e proprio mediante spettrofotometria ad assorbimento atomica con rilevazione con sorgente al PLASMA con unica aspirazione e valutazione computerizzata degli spettri di emissione;
· una valutazione complessiva ed interattiva dei minerali nel tessuto studiato.

Il problema della standardizzazione del prelievo del capello e della sua manipolazione è stato risolto da studi randomizzati che hanno stabilito che la zona di prelievo deve essere localizzata sulla nuca e che si devono utilizzare solo i primi 3-4 centimetri del prelievo, dalla parte del cuoio capelluto. Il campione così ottenuto viene avviato alla estrazione, dopo essere stato ridotto in piccolissime parti e comunque non inferiori al grammo quale quantità complessiva. Il campione così ottenuto viene inserito in piccoli tubi sigillati ed inseriti in una strumentazione automatica di estrazione e concentrazione del campione, che consente sia una standardizzazione della metodica di estrazione che l'ottenimento di quantità concentrate del campione utili per l'indagine anche per metalli in tracce.

Si procede infine all'analisi quantitativa mediante strumentazione automatica di assorbimento atomico con sorgente al PLASMA - ICP di nuovissima concezione, essa infatti consente:
· una altissima risoluzione ottica;
· alti livelli di automazione;
· possibilità di lavorare a lunghezze d'onda finora non utilizzabili (< 190 nm);
· determinazione simultanea di tutti gli elementi con una sola campionatura;
· correzione automatica del rumore di fondo del campione organico.

Per una corretta valutazione dei risultati è necessario riferirsi ad una serie di rapporti fra minerali che controllano e condizionano molte attività biologiche, così come già ricordato e un'adeguata utilizzazione di questo rapporto di analisi richiede una particolare esperienza nei problemi dell'Ecologia Clinica, in modo da correlare ed armonizzare tali informazioni con altri dati analitici, sintomatologia clinica, ambiente bioecologico, farmaci usati e storia generale del paziente. In particolare i bionutrizionisti utilizzano questo test per meglio definire una corretta strategia dietetica.
Poiché non esistono valori normali o di riferimento per tali analisi, uguali per tutti a cui riferire tali intervalli, è necessario costruire tali parametri personalizzandoli, cioè riferendoli a valori che tengano conto del sesso, dell'età, delle patologie, delle abitudini alimentari e dello stile di vita del paziente. La banca dati in possesso di Futura Diagnostica, anche se riferita a tabelle americane, è certamente adeguata a tali necessità. Tali parametri personalizzati sono di assoluta necessità in quanto livelli bassi non stabiliscono una loro carenza sistemica, come d'altronde alti livelli di minerali non indicano un loro eccesso metabolico. Poiché le interazioni fra metalli sono molto complesse, ciò che conta è la loro biodisponibilità per le varie funzioni. Pertanto il rimpiazzo puro e semplice, non solo non funzionerebbe, ma potrebbe essere dannoso. Il raggiungimento degli obiettivi prefissati si ottiene quando, con l'assunzione dei minerali carenti, i livelli si stabilizzano e restano costanti nel tempo. Infatti bassi livelli sistemici di minerali nutrienti favoriscono l'assorbimento e l'interferenza metabolica di minerali tossici, mentre livelli elevati di minerali nutrienti offrono protezione contro i minerali tossici e riducono al minimo la loro ritenzione. Seguendo quindi una appropriata terapia "chelante" dei minerali tossici, si può verificare per un breve periodo un aumento dei livelli degli stessi, in quanto tali minerali vengono mobilitati e sottratti ai depositi nei quali erano immagazzinati ed escreti attraverso le urine o i follicoli dei capelli. Subito dopo il loro livello nel test decresce regolarmente.