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Citogenetica

L'analisi del cariotipo permette di evidenziare eventuali anomalie cromosomiche, sia numeriche (quali trisomie, monosomie), che strutturali (traslocazioni, delezioni ed inversioni).
Il materiale genetico, il DNA, si presenta durante l’accrescimento cellulare, come un ammasso disorganizzato non analizzabile. Al momento della divisione, esso si condensa in strutture ordinate, i cromosomi, che sono invece analizzabili. Per la determinazione del cariotipo, le cellule vengono bloccate in un momento particolare della divisione: la metafase. In metafase infatti, i cromosomi si presentano come strutture ben definite, facilmente individuabili e riconoscibili al microscopio. Dopo aver bloccato le cellule in metafase i cromosomi vengono colorati con sostanze che si fissano selettivamente a determinate zone cromosomiche, dando luogo ad un caratteristico aspetto a bande: bande Q, G o R secondo la tecnica di colorazione utilizzata. La fase successiva comprende l’osservazione al microscopio: i cromosomi vengono contati, analizzati e fotografati. Dalle fotografie i cromosomi vengono poi appaiati a due a due in base alle dimensioni, alla posizione del centromero (una strozzatura del cromosoma) e al bandeggio. Si arriva così alla determinazione del cariotipo.
Con questo esame è possibile diagnosticare con certezza nel feto la Sindrome di Down o Trisomia 21 che è l’anomalia cromosomica più diffusa (1 su 700). L’incidenza di questa sindrome, com’è noto, aumenta con l’aumentare dell’età materna ed è quindi importante ricorrere alla diagnosi prenatale. Con l’esame del cariotipo fetale è anche possibile diagnosticare la presenza di anomalie dei cromosomi sessuali come la Sindrome di Klinefelter (1-2 su 1000 neonati maschi) o la Sindrome di Turner (0,1 su 1000 neonati femmine) e di altre sindromi più rare, ma molto gravi, come la Sindrome di Edwards o di Patau. L’esame strutturale dei cromosomi permette inoltre di rilevare la presenza di anomalie di struttura originate da rotture cromosomiche seguite da riarrangiamenti. Queste anomalie possono portare o meno alla perdita di materiale genetico che può originare diversi quadri patologici.

Di seguito sono riportati alcuni esempi di casi studiati

CONCLUSIONI: CARIOTIPO MASCHILE

Non sono state riscontrate aberrazioni numeriche o strutturali dei cromosomi nei limiti dell’indagine citogenetica.

CONCLUSIONI: CARIOTIPO FEMMINILE

Non sono state riscontrate aberrazioni numeriche o strutturali dei cromosomi nei limiti dell’indagine citogenetica .

CONCLUSIONI: GENOTIPO FEMMINILE

L’analisi di 20 cellule su due fiasche di coltivazione ha evidenziato la presenza di un cromosoma 21 sovrannumerario caratteristico della Sindrome di Down.

CONCLUSIONI: GENOTIPO MASCHILE

l’analisi di 20 cellule su due fiasche di coltivazione ha evidenziato la presenza di una traslocazione del braccio corto di un cromosoma 1 ed il braccio lungo di un cromosoma 15 di origine paterna.

CONCLUSIONI: GENOTIPO MASCHILE

L’analisi di 20 cellule su due distinte colture linfocitarie ha evidenziato la presenza di un’inversione paracentrica di un cromosoma 15.

CONCLUSIONI: CARIOTIPO MASCHILE

Non sono state riscontrate aberrazioni numeriche o strutturali dei cromosomi nei limiti dell’indagine citogenetica .

CONCLUSIONI: CARIOTIPO FEMMINILE

Tre metafasi su 50 esaminate hanno presentato
Anomalie strutturali del cariotipo :

46 XX, t(9;10)

46 XX, +9p-

46 XX, +18q-

 




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